Un avvocato fuori dalle righe nel brillante triplo esordio legal thriller di Davide Lombardi

Recensione di Katiuscia Rigogliosi per Brescia si legge.
L’avvocato Francesco Facchetti è un personaggio fuori dalle righe. Meteoropatico, musone e spesso imbronciato, è una di quelle persone a cui bisogna prestare attenzione quando gli si comunica una notizia, onde evitare cambi di umore improvvisi. Ma ha anche un grande dono. Riesce a vedere i particolari, a leggere i volti dei propri clienti, a notare elementi che ai più sfuggirebbero, anche con l’aiuto di una lente di ingrandimento.
Nato dalla penna superlativa del chirurgo Davide Lombardi, desenzanese di origini ma bresciano di adozione, classe 1975, questo bizzarro avvocato è protagonista di una trilogia di romanzi pubblicati tutti – curiosamente – nel 2024 da Marco Serra Tarantola editore. “Camera chiusa in spazio aperto“, “Una classe maledetta” e “Lacrime sottratte alla pioggia” sono una saga degna di attenzione che amalgama personaggi diversi tra loro, con storie ispirate dall’attualità e dalla cruda realtà.
Attenzione, la recensione contiene lievi spoiler
“Camera chiusa in spazio aperto”: colpi di scena nel mondo ospedaliero
Il dottor Rossi è stato trovato morto all’interno della sua auto, parcheggiata in un buio parcheggio accanto all’autostrada. Le indagini, svolte in pochissimo tempo, non lasciano ombra di dubbio: suicidio. Caso chiuso.
La moglie del defunto però non si dà pace, lui non avrebbe avuto nessun motivo per togliersi la vita: famiglia perfetta, lavoro impegnativo in un ambiente fatto di molta rivalità, ma che portava avanti con passione e nessun nemico.
La vedova chiede così l’aiuto dell’avvocato Facchetti, sperando che possa dare una risposta precisa alla domanda che, da mesi, le gira per la testa: chi ha ucciso suo marito?
Francesco, insieme alla tirocinante Maria e ai suoi collaboratori, riprenderà in mano la situazione, riuscirà a far riaprire le indagini e metterà spalle al muro la Procuratrice Biancardi e l’ispettore Goldaniga. Le indagini erano veramente state portate avanti non tralasciando nessun particolare? Avevano veramente indagato in ogni ambiente possibile, incrociando dati, telefonate e presenze in ospedale, o avevano dato qualcosa di troppo per scontato?
La prima indagine è un continuo colpo di scena, e trascina il lettore in quel mondo ospedaliero sommerso composto da angeli buoni che aiutano i malati, ma anche, in alcuni casi, da quelli che, al telegiornale che ascoltiamo tutte le sere, vengono denominati angeli della morte.
“Una classe maledetta”: un caso venuto dal passato
Risolto il primo caso e gustandosi quel po’ di notorietà che qualche articolo sul giornale ha portato nella sua vita, l’Avvocato Facchetti continua il suo solito tran tran. La sua quotidianità si divide tra casa, con una moglie che da anni cerca di assecondare ogni suo capriccio e che fatica ora a stare al passo dei suoi repentini cambi d’umore, e ufficio, dove la tirocinante Maria cerca di portare avanti anche altri casi per dimostrare al proprio superiore che non è la ragazzina sprovveduta che potrebbe apparire, ma una donna determinata e precisa.
In questo mondo quasi perfetto, si rivolgono allo studio Facchetti i genitori un suo vecchio compagno di scuola, Mauro Ferri, scomparso molti anni prima insieme a un altro loro compagno di classe, Antonio Roveri. Un loro terzo amico, Tommaso, è convinto di aver riconosciuto Antonio un giorno in spiaggia, durante una breve vacanza al mare nelle Marche.
Era veramente lui, o era un sosia? E se fosse stato veramente lui, perché per anni si è dato alla macchia? Dove è finito Mauro, che era sempre insieme ad Antonio?
Lo studio Facchetti dovrà scavare nel passato, risalendo ai tempi del liceo andando a rispolverare ricordi, liti interne, regolamenti di conti e gelosie tra amici che sembravano inseparabili.
Con l’aiuto della Procuratrice Biancardi – che non nasconde una passionale attrazione per il nostro avvocato -, Facchetti riuscirà a risolvere anche questo caso, dando finalmente una risposta a tutti: ai genitori del ragazzo scomparso, che si legavano a una flebile speranza di ritrovamento; ai loro amici, che malgrado gli anni non avevano mai dimenticato quella doppia sparizione.
Anche in questo capitolo Davide Lombardi riesce a unire il classico giallo investigativo con i cambi di scena tipici di una serie televisiva americana, dove non si lascia nulla al caso ma, anzi, si cercano di unire le supposizioni alle prove che i nuovi sistemi investigativi riescono a rilevare.
“Lacrime sottratte alla pioggia”: due indagini e un passato tormentoso
Due indagini sono portate avanti in contemporanea dallo studio Facchetti.
L’avvocato Francesco deve risolvere un caso un po’ intricato, cercando di scoprire il vero assassino di un uomo senza fissa dimora il cui nome, ahimè, era legato in qualche modo all’indagine precedente della scomparsa del giovane Mauro Ferri.
La Dottoressa Biancardi e la polizia coinvolta all’epoca non vorrebbero sprecare energie per un povero senzatetto, ma Francesco è irremovibile: qualcosa non torna in quella morte, qualcosa non lo lascia dormire alla notte e farà di tutto per trovare il colpevole.
Contemporaneamente la giovane praticante Maria, insieme all’investigatore Roberto Franchi, deve trovare il vero padre di una cliente, adottata da bambina e convinta che l’uomo che l’ha cresciuta, amata e sostenuta non sia, in realtà, il suo padre biologico.
Arrivando sino al confine con Mantova e spingendosi anche oltre, i due novelli investigatori dovranno anche loro affrontare un passato doloroso, riportando a galla emozioni e storie che nessuno vorrebbe ricordare.
Nel terzo e, al momento, ultimo capitolo della saga dell’avvocato Facchetti, l’autore mette il lettore di fronte a due storie diversissime tra loro ma unite da un unico sottile filo conduttore: un passato tormentoso che, molti di noi, vorremmo nascondere e mai più far ritrovare, fatto di persone che ci hanno ferito e che vorremmo completamente dimenticare.
Una penna decisa e coinvolgente
Davide Lombardi è riuscito a trasferire la precisione necessaria nel suo lavoro di chirurgo alla scrittura di romanzi legal thriller: non un concetto fuori posto, non una parola errata o un pensiero spaesato.
Il personaggio fuori dalle righe dell’avvocato Facchetti, così diverso dagli stereotipi precisi e tutti d’un pezzo ma così simile a tutti noi, riesce a coinvolgere il lettore nelle sue elucubrazioni mentali, nei suoi pensieri, nelle sue decisioni.
In opposizione al lato buio del nostro protagonista, il sorriso e l’entusiasmo solare di Maria, che riesce a portare avanti casi complessi e che si dedica anima e corpo ai propri clienti, diventandone a volte amica e confidente.

Titolo: Camera chiusa in spazio aperto
Autore: Davide Lombardi
Editore: Marco Serra Tarantola editore, 2024
Genere: Legal thriller
Pagine: 328
ISBN: 9788867774364

Titolo: Una classe maledetta
Autore: Davide Lombardi
Editore: Marco Serra Tarantola editore, 2024
Genere: Legal thriller
Pagine: 398
ISBN: 9788867774395

Titolo: Lacrime sottratte alla pioggia
Autore: Davide Lombardi
Editore: Marco Serra Tarantola editore, 2024
Genere: Legal thriller
Pagine: 318
ISBN: 9788867774401
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